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Tropea Joppolo
Nicotera Spilinga
Briatico Serra San Bruno




                      
Il Castello

Il comune di Nicotera è situato a 27 km a sud-ovest da Vibo Valentia, sul versante meridionale di Monte Poro a 212 m. sul livello del mare.
E’ una delle più belle, artistiche e suggestive città della provincia di Vibo Valentia ricca di storia e di arte.  Ha una superficie di 32,77 km2 ed una popolazione di 7.249 abitanti.
Sorta sulle rovine di quella metropoli della Magna Grecia che fu chiamata “MEDAMA”, fra il fiume Mesima e l’attuale Nicotera Marina, fu saccheggiata numerose volte, subì anche le incursioni dei Saraceni.

Nel centro della cittadina si innalza l’antico e prezioso Castello che appartenne ai Normanni prima, agli Svevi e agli Angioini poi.

Particolarmente suggestivo e magico è il centro storico risalente al XVII – XVIII secolo che culmina, proprio, con il Castello dei Ruffo. All’interno di questo, da visitare il Museo Civico archeologico e il Centro per lo studio della civiltà contadina del Poro.

Nel Castello si trova il Centro per lo studio e conservazione della civiltà contadina del Poro. Questo centro è un museo del folklore con ben 400 reperti relativi alla civiltà contadina di valenza etnografica: del lavoro contadino, della lavorazione del legno, del lino, dell’argilla. Vi sono, anche, alcuni costumi tipici della zona. 

All'interno del Castello è anche presente il Museo delle pietre. A destra della Cattedrale ha sede il Museo diocesano di arte sacra che in sette sale accoglie varie collezioni provenienti dalla cattedrale e dalle altre chiese della zona. Esso conserva lapidi marmoree databili dal XVII al XX secolo, frammenti di stipiti, colonne e architravi, paramenti sacri dei secoli XVII e XVIII e una tela del XVI secolo raffigurante S. Pietro, dipinta dal Neuroni. Vi è inoltre una sezione etnografica con collezioni numismatiche e costumi tipici calabresi. 

L'Archivio storico Vescovile ha sede nel Palazzo del Seminario (XVII secolo). Contiene 14.378 documenti relativi alla storia della Diocesi di Nicotera. La maggior parte del materiale conservato consiste in documenti giuridici, religiosi e di storia locale a partire dal 1513. Pubblica "Archivio", rivista a periodicità irregolare. 

La Biblioteca comunale "Raffaele Corso" contiene 10.000 volumi. E’ stata istituita il 29 Ottobre del 1976 ed è dedicata al prof. Raffaele Corso, illustre etnografo nicoterese. E’ allocata in 5 locali. La superficie utilizzabile è di circa 135 mq. Il patrimonio librario è sistemato in circa 214 ml. di scaffalatura metallica e ammonta (riviste comprese) a n. 6.589 volumi inventariati, più di 1.672 provenienti dalla Biblioteca Pubblica istituita dalla Pro-Loco. Esiste il registro inventario cronologico,  il catalogo per autore mediante schede, e due cataloghi speciali: quello degli scritti su Nicotera ed  opere nicoteresi, che si trovano in Biblioteca, e quello per località calabresi.

L’attività predominante della Biblioteca è quella dei prestiti dei libri per un periodo di 25 giorni e ciò per una concomitanza di causa tra cui la mancanza di adeguate sale di lettura; la qual cosa comporta una certa dispersione annuale di libri.

Per conto della biblioteca sono state edite diverse pubblicazioni di archeologia e storia locale. Ci sono due sezioni speciali: la sezione locale e la sezione ragazzi. 

Di particolare interesse è la Cattedrale, di origini medioevale, fu ricostruita, su progetto del Sintes, dopo il terremoto del 1783 e più volte restaurata in epoche successive.. Presenta una facciata a tre ordini baroccheggianti e una torre campanaria, a pianta quadrata di epoca settecentesca, sul cui portale si trova uno stemma marmoreo del vescovo Franco (sec. XVII).

L’interno, che ha un impianto a croce latina con due navate laterali, conserva importanti opere d’arte fra cui bassorilievi sepolcrali del ‘500 e un altare di marmo policromo settecentesco, un’opera a tutto tondo in marmo di Antonello Gagini: la Vergine delle Grazie (1400) e un Crocifisso ligneo di Angelo Laudano del 1593.  

Altri importanti riferimenti culturali sono le zone archeologiche in contrada La Timpa e Badia, gli scavi in località Comerconi, gli acquari dell'antico acquedotto e la Necropoli del Colle di San Faustino.

Bellissimi i resti di alcune delle porte d’entrata della città, come Porta Palmentieri.

Feste: a Nicotera, ogni anno, il quindici Agosto si festeggia la Madonna SS. dell’Assunta. La festa è molto sentita dalla popolazione nicoterese. E’ un momento importante, in quanto coincide con la tradizionale festa di ferragosto. Altre feste importante sono quelle della Madonna del Rosario e di San Francesco. Per queste due feste si allestiscono le fiere, un tempo grandiose.

Nicotera Marina

Ogni anno, l’otto  Dicembre, a  Nicotera  Marina  si  svolge  la  festa  dell’Immacolata  Concezione  patrona  del paese. Alcuni paesani portano la statua sulle spalle per le vie e i fedeli vanno dietro per osannarla. Prima di entrare in spiaggia, i marinai prendono la statua per portarla in mare. Un altro momento religioso da segnalare è la processione del Venerdì Santo, che, pur avendo perduto la spettacolarità di un tempo, è sempre suggestiva, perché si svolge di sera al lume delle fiaccole per le caratteristiche vie del Borgo medievale o della Giudecca.

Fiere: dal 13 al 15 Agosto, il primo venerdì e la prima domenica di Ottobre.

Manifestazioni: durante tutte le feste di cui abbiamo parlato si svolgono interessantissime sagre: il 13 agosto a Nicotera la sagra paesana, basata su vari tipi di piatti caserecci; la sagra del dolce, durante la quale si possono assaggiare vari  dolci fatti in casa; a Preitoni si svolge la sagra del vino; a Comerconi quella dell’olio; a Badia, verso la metà di Dicembre, per festeggiare san Nicola e santa Lucia è tradizione che i giovani, in piazza, preparino le zeppole; infine, la sagra del pesce a Nicotera Marina, durante la quale si possono gustare delle ottime specialità marinare.

 da www.poro.it

Tropea si estende su una superficie di appena 3,59 km2 ed è, come territorio, il più piccolo della provincia di Vibo Valentia. Ha una popolazione di circa 7.000 abitanti ed è situato a 29 km a ovest del capoluogo.

Il borgo medievale sorge su di una rocca a strapiombo sul mare a 60 m d'altezza, ai piedi del monte Poro.
Città di antiche ed importanti nobiltà non si conoscono bene le sue origini.

E' il centro turistico più visitato della Calabria ed una delle prime d'Italia, ciò è dovuto alla bellezza delle sue spiagge bianche e frastagliate ed alle sue strutture ricettive: porto turistico, buoni alberghi, eleganti negozi, attrezzature balneari e non di meno la vicinanza al promontorio di Capo Vaticano.

A Tropea sono presenti oltre 15 chiese di valore storico-religioso; da visitare la Cattedrale Normanna, in Largo Duomo che si presenta con la facciata gotica, un portale ogivale cinquecentesco ed una torre campanaria a pianta quadrata. La cattedrale custodisce un Crocefisso nero ligneo, un'icona raffigurante la Madonna di Romania di tardo stile bizantino, la Madonna del Popolo con Bambino, scultura marmorea del Montorsoli (1555).
Altre chiese importanti sono: Santa Maria della Neve (Michelizia) e S. Maria dell'Isola, di origine basiliana, rifatta in epoca gotica.

Feste: Madonna di Romania, il 8 Settembre; Madonna dell'Isola, il 15 agosto.

Fiera: dell'Annunziata, il 23 marzo.  
Sagre: "Cipolla rossa" una data estiva.

Manifestazioni: "Estate tropeana", luglio-agosto-settembre.  
Mercato: sabato.

da www.poro.it



Madonna dell'Isola

Foto aerea di Tropea

Briatico si estende su una superficie di 27,75 km2; è situata a 20 km a nord-ovest del capoluogo e sorge a 51 m sul mare.

Molto interessante è Briatico antica, da visitare i ruderi del castello medievale e i resti di due torri del XV secolo.
Di grande interesse è la Biblioteca Centro Studi Scalabriniani in Piazza Marconi, gestita dai Padri Scalabrini e aperta al pubblico tutti i giorni esclusi i festivi.
La biblioteca dispone di circa 15.000 opere riguardanti le problematiche della storia meridionale e dell'emigrazione.
Nella frazione di San Costantino di Briatico, in piazza R. L. Satriani, si trova la raccolta privata Lombardi Satriani; si tratta di una biblioteca di pubblicazioni riguardanti gli aspetti folcloristici della popolazione calabrese.

Feste: S. Nicola di Bari il 6 dicembre e Madonna del Carmine il 16 luglio.

Fiere: S. Francesco di Paola il 2 aprile; dell'Immacolata il primo venerdì di giugno e il terzo venerdì di settembre.

Sagre: "Paisana" il 30 luglio; "Fileja" il 1 agosto               

Mercato: giovedì.

da www.poro.it

Joppolo si estende su una superficie di 15,31 km2; ha una popolazione di 2.700 abitanti sul versante sud occidentale del monte Poro fu fondata dal siciliano Artemidoro Joppolo, capitano di Carlo d’Angiò, all'inizio del sec. XIV.
L’antico abitato fu devastato dal terremoto del 1783. Zone archeologiche: torre di Parnaso.

Feste: Madonna del Carmine, il 16 luglio in località Monte Poro; San Sisto, il 6 agosto; San Mercurio, il 25 novembre nella frazione di Coccorino e San Gennaro il 19 settembre nella frazione di Caroniti.

Fiera: Madonna del Carmine, il 14 e 15 luglio.

Sagre: del "Formaggio" in agosto, a Monte Poro; del "Pruppu" (Polipo), in agosto; dei "Ficalindi" (fichi d'India) in agosto nella frazione di Coccorino.

Il paese nel passato fu un importante centro di vita religiosa e culturale essendo stata terra prediletta dai monaci basiliani provenienti dall'oriente perché perseguitati dai saraceni. 

Tracce di questo periodo storico sono i ruderi del monastero di  S. Sisto, venuto alla luce in tempi recenti con all'interno oggetti vari di epoca bizantina. Una torre saracena,quasi integra, a picco sul mare, sta ad indicare la presenza di civiltà arabe nella zona Tracce di civiltà antiche sono ancora le contrade di Calafatoni e Oliveto. Accanto alla storia del passato, che costituisce una fonte di ricchezza culturale, non vanno trascurate le risorse attuali costituite dalle bellezze paesaggistiche dalle attività ad esse connesse.

da www.poro.it

Spilinga si trova a soli 7 Km dalle magnifiche spiagge di Capo Vaticano e a quattro dalle bellezze paesaggistiche delle alture del Monte Poro. Una posizione privilegiata quella del Comune di Spilinga. Un giardino dai mille colori e dai forti contrasti, tra il mare e la montagna. Un posto ideale per trascorrere una vacanza al contatto con la natura, senza naturalmente rinunciare al calore del sole e ai tuffi rinfrescanti nelle acque cristalline della "Costa degli Dei". Ma, Spilinga, non è solo natura e paesaggi. Il suo nome è legato ai sapori forti e genuini dell'intera Calabria. La ‘Nduja tipico salume preparato con carne di maiale e peperoncino, infatti, è ormai famoso in tutto il mondo.

Da visitare la grotta della Madonna delle Fonti, originariamente forse una Laura Eremitica basiliana. Sono presenti in tutto il circondario altre grotte, quasi tutte naturali, alcune portano ancora i segni degli eremiti, mentre in altre sono stati ritrovati reperti dell'età neolitica.

Altre grotte, quasi tutte naturali, portano ancora oggi i segni degli eremiti che le scelsero come luogo di rifugio e di preghiere. Una testimonianza è rappresentata dalla grotta di "Santu Liu" nella valle tra Spilinga e Caria. Nel versante sud vi sono le grotte del "Favo" e delle "Fate" nelle quali sono state rinvenuti reperti dell'età Neolitica.

A Spilinga di notevole interesse storico, oltre alle grotte, è la chiesa parrocchiale intitolata a San Giovanni Battista che è stata restaurata sui resti di quella che fu rovinata dal terremoto del 1783. La struttura risale all'anno 1645. L'altra chiesa, quella di Carciadi, affidata alla protezione della Madonna della Misericordia, è stata consacrata il 4 settembre 1932. A circa due chilometri da Spilinga, sulla strada che porta a Vibo Valentia nei pressi del santuario della Madonna delle Grazie, vi è un vecchio acquedotto ad archi in pietra da taglio che sembra rievocare gli antichi acquedotti romani. Lungo il torrente "Vattinderi", nei pressi dello stesso acquedotto, sono state ritrovate tombe di epoca romana, mentre nelle località denominate "Aramoni", "Torre Gallo" e "Galluppi" vi sono delle Necropoli. Al culmine di Monte Poro vi è una chiesetta dove si venera la Madonna del Carmelo, festeggiata solennemente il 16 luglio e meta di pellegrinaggi.

da www.poro.it

A Serra San Bruno sono presenti ben nove chiese che testimoniano l'attività delle confraternite locali fra le quali:
La Chiesa matrice, dedicata al patrono San Biagio.
La Chiesa di Maria Santissima dei Sette Dolori o dell'Addolorata
Le Chiese dedicate a Maria Santissima Assunta, una nel quartiere Terravecchia e una nel quartiere Spinetto. La storia delle due chiese è caratterizzata da una lunga ed aspra rivalità tra le due rispettive confraternite.
La Chiesa di San Gerolamo
La Chiesa di San Rocco
Il Santuario di Santa Maria nel Bosco, nel territorio compreso tra la Certosa e l'eremo.
La vera attrattiva di Serra, oltre ai luoghi di San Bruno, sono le bellezze naturali. Il comune è caratterizzato dalla presenza di numerose specie vegetali tra cui le più diffuse sono: il faggio, il castagno e l'abete bianco, con esemplari di piante gigantesche, secolari, che formano un manto forestale molto fitto.
Tra le abetine più belle abbiamo quelle del grande Bosco di Archiforo, e quelle del Bosco di Santa Maria.
Il territorio boschivo, facente parte del Parco naturale regionale delle Serre è attraversato dal "Sentiero Frassati".

da wikipedia.org

 


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